mercoledì 12 aprile 2023

Marocchino aggredisce un giovane montegranarese e gli ruba lo smartphone. Identificato grazie alle telecamere.

Si è saputo solo oggi ma il fatto è accaduto qualche giorno fa: un ventenne marocchino ha aggredito con un colpo in faccia un ragazzo montegranarese e gli ha rubato lo smartphone. Non ha però fatto i conti col sistema di videosorveglianza che ancora una volta si è dimostrato efficace e utilissimo per combattere questi fenomeni di criminalità purtroppo sempre più frequenti. L’aggressore è stato identificato dai Carabinieri e denunciato. È un soggetto noto alle Forze dell’Ordine e oggi lo è ancora di più, ma in galera non ci va e continua a farsi conoscere. C’è qualcosa che non funziona e direi che abbiamo un problema serio. È ora di prenderne atto.

 

Luca Craia


 

martedì 11 aprile 2023

SNAI ALTO MACERATESE: PRESENTATO IL CORSO SUL FOREST BATHING

Presentati stamattina a Visso, presso la sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, i nuovi corsi sul forest bathing (bagni di foresta) organizzati dai sindaci della Strategia Nazionale Aree Interne Alto Maceratese (SNAI). “Si tratta di una opportunità unica per il territorio, in particolare per chi già opera in ambito turistico” ha sottolineato Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, soggetto capofila della SNAI. “Offriamo la possibilità di fruire gratuitamente di un corso che specializza in una disciplina, il forest bathing appunto, che sta sempre più prendendo piede a livello nazionale ed europeo. Parliamo di benessere dalla natura, della possibilità di poter scaricare tensioni e stati di disagio psicofisici grazie a camminate salutari nelle foreste e a sostanze, i monoterpeni, che promanano dalle piante e agiscono beneficamente sul sistema immunitario”.

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è stato tra i primi in Italia a “valutare questa modalità alternativa di fruizione naturalistica che si affianca a quelle più tradizionali, individuando 19 siti adatti alla pratica del forest bathing” ha dichiarato Andrea Spaterna, presidente del Parco. “È importante usufruire di tali spazi accompagnati da personale esperto, quindi le nostre guide, grazie a questo corso, potranno acquisire una ulteriore qualificazione. Mi piace ricordare” ha concluso Spaterna “che è in atto una collaborazione con l’Università di Camerino per verificare la concentrazione di questi monoterpeni sia rispetto alla composizione botanica del bosco che durante le varie stagioni dell’anno”.

È intervenuto infine Carlo Bifulco, coordinatore del corso ed ex direttore del Parco, che ha evidenziato l’importanza dei cosiddetti green jobs, ossia i lavori verdi “come, ad esempio, l’ingegneria naturalistica e, appunto, il forest bathing. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è un serbatoio di benessere che va valorizzato ulteriormente, e i 19 siti individuati, insieme alla possibilità di usufruire di questi corsi tenuti dai migliori professionisti del settore, rappresentano una straordinaria opportunità per acquisire nuove competenze sul piano turistico, in particolare per le guide”.

Tutto questo all’interno di percorsi seminariali attivati dalla SNAI Alto Maceratese, che riguardano diverse tematiche in ambito turistico e non solo. “Voglio ringraziare la Regione, e in primis il presidente Acquaroli” ha concluso Gentilucci “per essere vicino al nostro territorio sostenendo queste iniziative che intercettano il desiderio della nostra gente che si sta rialzando e guarda con ottimismo al futuro”. Il corso sul forest bathing partirà il prossimo 12 maggio e si concentrerà nei fine settimana. Per informazioni ed iscrizioni: www.seminariinformativi.it.


 

Lattanzi di “Pensare Corridonia”: «manca una visione sull’edilizia scolastica»

«Avrei auspicato una visione in tema di edilizia scolastica, magari lungimirante, da parte dell’amministrazione Giampaoli, che purtroppo non ho riscontrato l’altra sera in consiglio comunale». A parlare è Andrea Lattanzi, consigliere di minoranza della lista civica “Pensare Corridonia”. «In esame è la delibera di giunta n° 61 del 09/03/23, in cui è espressa la volontà di trovare un’area alternativa per la realizzazione delle scuole, senza però una chiara indicazione dei luoghi. Riguardo alla scelta di dove costruirle sarebbe opportuno rispettare alcuni criteri come, ad esempio, non mortificare le nostre radici, la nostra storia, la bellezza che si può cogliere passeggiando all’interno del centro storico, ma anche non depauperare ulteriormente le attività commerciali, che già soffrono di loro. E valutare la salubrità del contesto: una scuola dovrebbe avere spazi verdi e ricreativi intorno, che possano favorire l’apprendimento. L’idea di spostare l’I.P.S.I.A. “F. Corridoni” in una zona prossima alle attività produttive nella convinzione che ciò possa favorire l’incontro tra formazione e lavoro appare paradossale. Magari fosse così! Ma non credo valga, in questo caso, la proprietà transitiva per cui se si costruisce una scuola vicino ad una fabbrica automaticamente gli studenti, una volta finita la scuola, ne varcheranno i cancelli. Per tali ragioni auspico l’avvio di un confronto aperto e partecipato con la cittadinanza, le dirigenze scolastiche, i consiglieri, al fine di individuare insieme la soluzione migliore per i nostri ragazzi».