mercoledì 13 dicembre 2023

Provincia di Fermo al lavoro sull’area “Mezzina”. Migliora la sicurezza ma c’è ancora molto da fare.

Si lavora alacremente per migliorare le condizioni di sicurezza della circolazione nell’area intorno e dentro la Mezzina, la strada di scorrimento veloce che collega Fermo a Casette d’Ete. La Provincia finalmente ha dato il via ai lavori e sta vedendo la luce la tanto sospirata rotatoria sull’incrocio per Torre San Patrizio, sulla Mezzina stessa, teatro in passato di incidenti molto gravi. È solo una delle rotatorie necessarie per mettere in sicurezza gli incroci a raso: urgenti anche quelle per l’incrocio di Monte Urano/Montegranaro e per quello tra la Mezzina e l’Elpidiense/Montegranarese, entrambe troppo spesso teatro di incidenti mortali. Intanto una è fatta e niente non è, a patto che si vada avanti anche con le altre.

In via di realizzazione anche l’asfaltatura della provinciale Fermana, in territorio di Montegranaro, strada invero estremamente ammalorata e pericolosa per avvallamenti improvvisi e profondi, capaci di far perdere il controllo delle auto. Anche qui l’intervento è provinciale ma fortemente richiesto dall’Amministrazione Ubaldi che si è fatta interprete delle ripetute segnalazioni della cittadinanza.

Ora però bisogna regolarsi con la velocità.

 

Luca Craia


 

martedì 12 dicembre 2023

TERRE DEL TARTUFO: DA PIEVE TORINA IL LANCIO PER UN ASSE NAZIONALE DEL TARTUFO

Comunicato integrale

 

Ancora un grande successo per Le Terre del Tartufo, la manifestazione itinerante organizzata dall’Unione Montana Marca di Camerino che, per l’evento conclusivo, ha fatto tappa a Pieve Torina.

L’agorà iniziale ha visto la partecipazione delle più alte cariche istituzionali, dal commissario straordinario Guido Castelli all’assessore regionale Andrea Maria Antonini, dal presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini ai consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Renzo Marinelli, dai sindaci dell’Unione Montana agli ospiti d’onore, Cristina Gentili e Gian Luigi Spiganti Maurizi, primi cittadini di Bolognola e Visso, e Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova Marche.

“L’obiettivo che c’eravamo posti è stato centrato: grande partecipazione di pubblico, coinvolgimento di tanti operatori economici del settore agroalimentare, attenzione da parte dei media a livello nazionale e la creazione di una rete di relazioni di assoluto rilievo, a cominciare dalle realtà di Alba e San Miniato che rappresentano i principali riferimenti del tartufo in Italia e nel mondo” sottolinea Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione e sindaco di Pieve Torina. “Il gioco di squadra tra i sindaci è stato determinante per ottenere tutto ciò: una visione d’insieme, un territorio che si muove per affermare la propria volontà di ripartenza, questo è il messaggio che abbiamo voluto lanciare”.

Dopo l’edizione zero del 2022, quest’anno la manifestazione si presentava con un ricco patrimonio di esperienze alle spalle, con iniziative di promozione tenutesi a Londra, Milano, Fermo, Parigi e l’intensissimo programma di ottobre che ha coinvolto tanti comuni con le Terre del Tartufo in Tour. “Questa due giorni di Pieve Torina ci restituisce un territorio più consapevole delle proprie potenzialità sul piano turistico e preparato a confrontarsi con il mondo. Le tante iniziative, non solo gastronomiche, che hanno accompagnato i diversi incontri, testimoniano un contesto vivo e stimolante capace di attrarre l’interesse di un pubblico ampio: convegni, forest bathing, laboratori per i bambini, spettacoli musicali, gag esilaranti come quelle regalateci dal Doppiatore Marchigiano, merende inclusive e solidali, hanno fatto da straordinario contorno a un programma che ha avuto nel tartufo il suo attore principale. Da qui parte la nuova sfida” conclude Gentilucci: “la creazione di un vero asse del tartufo a livello nazionale, che veda insieme Alba, San Miniato e, naturalmente, la Marca di Camerino”.

 


 

Il Presepe Vivente torna a far vivere il castello di Montegranaro.

Fervono i preparativi per il ritorno del Presepe Vivente di Montegranaro che, dopo una lunga pausa dovuta al Covid, torna ad allietare le Feste di Natale dei Montegranaresi e di coloro che vengono da fuori per vedere questa bella kermesse delle associazioni cittadine. Tutti i volontari delle tante realtà associative che hanno aderito all’Ente Presepe sono già all’opera per allestire scene e costumi e per progettare un percorso che sarà veramente molto bello, snodato tra i caratteristici vicoli del paese antico di Montegranaro illuminati dalla luce magica delle torce.

Finalmente il centro storico torna a essere “centro”, punto essenziale della vita del paese, anche se per soli due giorni. Finalmente torna a essere utilizzato come scrigno prezioso per qualcosa di altrettanto prezioso e non come scatola vuota dove fare baccano. Finalmente la gente potrà riscoprirne gli angoli più pittoreschi e assaporare il fascino di un castello cittadino con una storia ultramillenaria.

E finalmente tornano a lavorare insieme le associazioni di Montegranaro, tornano a collaborare, tornano a progettare cercando di mettere da parte, almeno per un po’, le provocazioni, le prevaricazioni, le piccole prepotenze, le invidie e le meschinità umane. Il Presepe, tra gli altri, ha avuto in passato il merito di appianare e levigare asperità e spigoli, e oggi se ne sente la necessità più che mai. Speriamo che funzioni come in passato anche sotto questo aspetto. Intanto lo spettacolo sarà sicuramente bellissimo. 6 e 7 gennaio: a Montegranaro si accende la magia.

 

Luca Craia